Get Social With Us
Alla scoperta dell'orecchio interno - Linear Apparecchi acustici
22777
post-template-default,single,single-post,postid-22777,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-3.6,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

Alla scoperta dell’orecchio interno

Una minuscola struttura gelatinosa situata nella coclea, denominata membrana tettorale, più sottile di un capello, sembra essere alla base della sensibilità dell’orecchio interno, funzionando da deposito per gli ioni di calcio. La struttura presenta dimensioni corrispondenti a scala nanometrica e sarebbe sufficiente una piccola malformazione a provocare danni all’udito.

Nella parte interna dell’orecchio sono presenti moltissime cellule sensoriali e proprio questi ioni di calcio, con la loro carica positiva, contribuiscono al funzionamento dell’udito, tramite la conversione delle onde sonore – impulsi nervosi.

In seguito a un rumore molto forte, sarebbero i livelli di calcio di questa membrana a decadere, facendo cessare la funzione delle cellule sensoriali; dopo un po’ la concentrazione di ioni di calcio torna a livello precedente e le cellule tornano a lavorare come prima.
Lo studio che ha seguito tale meccanismo, guidato da Anders Fridberger, professore all’Università svedese di Linköping, potrebbe avere valide correlazioni nella cura delle patologie uditive anche legate all’età avanzata.