Get Social With Us
Coclea in ascolto - Linear Apparecchi acustici
21145
post-template-default,single,single-post,postid-21145,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-3.6,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

Coclea in ascolto

La percezione dell’altezza di un suono, da parte dell’orecchio dei mammiferi, potrebbe non essere legata ai processi cognitivi che avvengono nella corteccia cerebrale, come almeno fin’ora si era creduto. In questo processo di riconoscimento, la coclea (componente dell’orecchio interno) avrebbe un ruolo chiave: la distinzione di un suono acuto o grave sarebbe dovuto alle modalità di propagazione delle vibrazioni all’interno del fluido che riempie la minuscola chiocciola. Il processo si affiderebbe a un nuovo modello biofisico, che andrebbe ad aggiungersi ai numerosi studi già esistenti sulla percezione dell’altezza dei suoni.

L’esperimento condotto da alcuni ricercatori dell’Università e del Politecnico di Zurigo è stato illustrato in uno studio pubblicato su “Nature Physics” (autori della ricerca Florian Gomez e Ruedi Stoop).