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Apparecchi acustici e ipoacusia neurosensoriale: una soluzione
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VITTORIO, 45 ANNI: “AI CONVEGNI NON DEVO PIÙ SEDERMI IN PRIMA FILA”

“Ho convissuto 45 anni con una severa ipoacusia neurosensoriale bilaterale, probabilmente causata da una malattia virale avuta quando ero piccolo.
Da sei mesi porto gli apparecchi acustici e la mia vita è cambiata in meglio: sono più paziente con tutti e le giornate sono meno stressanti.

Per lavoro ho partecipato a convegni e seminari, ma alla fine della giornata ero esausto, perché sprecavo tante energie per stare attento, capire, rispondere al telefono…
Questo limite mi è pesato sempre di più. Ho impiegato 10 anni a decidere di usare le protesi, perché in ogni cosa voglio essere sicuro che sto facendo la scelta giusta.

È stato determinante il mio incontro con una persona che ha una ‘sordità profonda’: mi sentiva bene e capiva tutto, suggerendomi di provare gli apparecchi acustici digitali Linear. Mi sono fidato. All’inizio ho dovuto abituarmi con pazienza e impegno… Che conquista vedere la televisione senza sottotitoli, sentire la pioggia, partecipare a convegni senza cuffie e senza più sedermi in prima fila!”