Orazio, 37 anni, sordo grave: “Adesso sento voci, suoni, rumori…”
Sono affetto da una grave sordità sopravvenuta quando avevo circa 3 anni di età, dovuta probabilmente alla “degenerazione di un virus”. Protesizzato con apparecchi retroauricolari intorno ai 4 anni, ho fatto poi per qualche mese la logopedia per re-imparare ad ascoltare e quindi a parlare con le protesi.
È stato molto importante l’atteggiamento dei genitori che non mi hanno mai chiuso in una “bambagia”, bensì messo di fronte alle difficoltà in modo che le imparassi ad affrontare e superare. Ma in una località di provincia, dove vivevo con i miei genitori e fratelli, non è come in una grande città, dove più facilmente si incontrano persone con lo stesso tuo problema… la sordità ha rappresentato così per me un problema quando ero più piccolo. Infatti fino ai 15 anni prevaleva in me un senso di ribellione per il fatto di non essere come gli altri, anche nei rapporti con le ragazze; poi mi sono adattato, fino a riconoscere anche aspetti positivi della mia esperienza come persona: ad esempio si è sviluppata in me una certa capacità di introspezione e di riflessione.
Sono venuto a sapere dell’esistenza della Linear tramite un amico che avendo sperimentato il beneficio derivante dagli apparecchi endoauricolari, ha continuato per un certo periodo a sollecitarmi affinché ci andassi assolutamente! E poi , finalmente, ci sono andato e dopo breve tempo ho indossato la prima volta le nuove protesi.
Avere le protesi dentro è molto meglio innanzitutto per un fatto estetico, poi per la migliore qualità dell’ascolto del suono e la conquista della spazialità, ma soprattutto perché vengono risollecitate le orecchie prima bombardate dai vecchi apparecchi. Era come se le orecchie prima venissero forzate. Ora il volume è più basso, ma discrimino meglio, l’udito è migliorato. Con le vecchie protesi discriminavo male, il suono era molto metallico e lo sentivo sì e no. Con gli apparecchi Linear ho conquistato la spazialità e la profondità del suono, ora sento rumori, suoni e voci che si allontanano e che si avvicinano. Inoltre non solo riesco a parlare al telefono fisso, ma riesco tranquillamente a usare anche il cellulare.
Difficoltà di comprensione permangono, come è naturale che sia, in ambienti molto rumorosi; ma per me il problema piuttosto è la concentrazione che viene più da sé che quando la si comanda!
Ciò che apprezzo di più di Linear è la personalizzazione delle protesi fatte su misura per il cliente, senza proporre ordigni prodotti in serie. La personalizzazione, unita all’utilizzo delle più moderne tecnologie, consente di raggiungere risultati a mio parere del tutto preclusi alle ditte produttrici di protesi costruite in serie. Un’altra caratteristica per me importante di Linear è l’attenzione che viene dedicata alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni sempre migliori.