Simona, 23 anni, nata sorda: “Non lo vivo più come un problema”
Sono nata sorda, ho iniziato a mettere apparecchi a scatola a 18 mesi, dopo che i miei genitori si erano resi conto che non rispondevo ai loro richiami: fatti i controlli, la diagnosi fu di sordità profonda.
Ho fatto logopedia nella mia città, ma ho un vago ricordo di quei tempi. Avevo un’insegnante affettuosa, poi facevo tanto esercizio a casa, ho ricevuto molto aiuto dalla nonna.
Ho avuto apparecchi retroauricolari fino a quando ho messo quelli della Linear, dove sono arrivata tramite conoscenti di mia mamma.
Con i nuovi apparecchi oggi mi trovo proprio bene, il suono è decisamente migliore rispetto a quello che percepivo con i vecchi.
Un giorno ho voluto fare una prova per scoprire la differenza tra i vecchi e nuovi apparecchi: rimettendo i retroauricolari i suoni e le voci li ho risentiti in modo confuso, come impastati, e soprattutto forti, tanto forti che mi facevano quasi male le orecchie! Al contrario con i nuovi endoauricolari sento in modo distinto i suoni “giusti” e discriminando meglio le voci, distinte rispetto ai suoni circostanti. Dopo questa prova non ho mai più rimesso le vecchie protesi!
Gli apparecchi endoauricolari secondo me conducono meglio i suoni: se con i retroauricolari i suoni giungevano come attraverso anten
ne poste all’esterno, ora arrivano direttamente dentro alle mie orecchie.
Anche a livello estetico i nuovi apparecchi sono molto più gradevoli, il fatto che non si vedano è una soddisfazione in più.
Per dire a chi volesse saperne di più qualcosa della Linear in poche parole il mio messaggio è: “è un’azienda che produce apparecchi più belli, che funzionano meglio rispetto a quelli tradizionali”.
Certo, grazie al progresso scientifico e tecnologico spererei di eliminare i miei problemi di udito, in particolare se si evolvesse la ricerca sulle cellule staminali.
Oggi la sordità per me non rappresenta niente di grave, la vivo con “normalità”, mentre qualche anno fa, da adolescente, la vivevo come un problema insopportabile.
Ho frequentato le scuole normali dove non ho mai avuto l’insegnante di sostegno. Non ho mai frequentato sordi. Ho un fratello più piccolo udente. Vivo nel mondo degli udenti, anche se da parte mia ci vuole più attenzione.
Attualmente studio economia marittima e dei trasporti, dopo aver fatto il liceo scientifico. Quando seguo una lezione all’università preferisco mettermi in prima fila. Anche a chi non ha difficoltà di udito consiglierei di mettersi davanti per seguire meglio la lezione… per concentrarsi meglio nell’ascolto!
Frequentare l’università mi ha aperto orizzonti, mi ha rassicurata. Oggi non mi costa fatica chiedere a chicchessia di ripetermi le parole dette, quando non capisco qualcosa. Invece il fatto di non udire bene mi pesa un po’ quando mi trovo in un locale buio con tanta gente.
Il telefono non lo uso, oggi con i cellulari grazie al sistema degli SMS posso tranquillamente farne a meno!