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Il suono di Venere aiuta a capire il sole - Linear Apparecchi acustici
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Il suono di Venere aiuta a capire il sole

Nel luglio 2020 la sonda della Nasa “Parker solar probe” è passata vicino a Venere, a una distanza di circa 800 chilometri. La sonda è partita nel luglio 2018 per una missione lunga sette anni destinata a studiare il vento solare. Passando vicino a Venere, la sonda ha registrato suoni in radio frequenza la cui origine in principio ha lasciato perplessi gli scienziati. Il segnale, di origine naturale e in bassa frequenza, è durato sette minuti. Al primo ascolto, il capo ricercatore della Nasa, Glyn Collison, ha ricordato di aver già udito suoni simili: registrazioni in radiofrequenza dello stesso tipo erano state effettuate dalla sonda “Galileo” in missione verso Giove nel 2003. I segnali erano stati registrati quando quella sonda era entrata nella ionosfera delle lune di Giove. Questo particolare ha permesso di scoprire che anche “Parker solar probe” era entrata per pochi minuti nella ionosfera di Venere. Lo studio della ionosfera del pianeta venusiano è importante perché si ipotizza che la densità o rarefazione della sua miscela di gas sia condizionata dai picchi di massimo e di minimo dell’attività solare. I dati raccolti nel passaggio della sonda, che nel 2024 si avvicinerà ancora di più a Venere, fino a 300 chilometri, saranno quindi importanti per lo studio dell’attività del sole e del suo rapporto con i pianeti.

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