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La coclea dei delfini del Gange - Linear Apparecchi acustici
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La coclea dei delfini del Gange

Uno studio a cui ha partecipato il Museo di storia naturale di Londra ha dimostrato la particolarità e l’importanza del sistema uditivo dei delfini del Gange, ai fini della loro evoluzione e sopravvivenza fino ad oggi. Si tratta di una delle poche specie di delfini d’acqua dolce, purtroppo a rischio di estinzione, a causa dell’inquinamento e della costruzione di strutture di sbarramento dei corsi d’acqua. È noto che i delfini delle diverse varietà utilizzino l’ecolocalizzazione (una sorta di sonar naturale) per trovare il cibo. I delfini del Gange, abituati a vivere e cacciare in acque fangose, dopo milioni di anni di evoluzione, sono quasi ciechi e la capacità di ecolocalizzare ha rappresentato per loro una caratteristica essenziale. Lo studio ha confrontato l’apparato cocleare di questa specie di delfini con quella dei fossili di delfino più simili a loro, trovando forti differenze, frutto dell’evoluzione, che hanno permesso loro di sopravvivere. “Pensiamo – ha spiegato la studiosa Mariana Viglino, dell’Istituto patagonico di paleontologia e geologia- che proprio nella forma inusuale dell’orecchio sia da ricercare la causa della loro sopravvivenza, quando il resto del loro gruppo si è estinto”. Purtroppo oggi sono rimaste poche migliaia di esemplari di questo animale, spesso uccisi dalle reti da pesca. “Se perdiamo questa specie – ha detto Travis Park, ricercatore del Museo di storia naturale – anche da un punto di vista scientifico evolutivo, sarebbe una perdita enorme”. Delle decine di migliaia di mammiferi che vivevano nel fiume fino ai primi anni Duemila, ne restano appena 1.500.